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  • El Pincha Uvas

Viva la noia!

Oggi ci sono molte opinioni diverse nell'affrontare questo momento storico.

Ogni paese, ogni zona, dichiara azioni di contenimento diverse l'una dall'altra.

L'Italia con il Presidente Conte fa alcune cose.

In Spagna c'è la guerra tra Madrid e la Catalogna. Chi vuole il confinamento totale e chi non vuole capire che deve essere fatto. Intanto i contagi aumentano. E anche i morti.


Ci sono persone che rimangono a casa perché sanno che farlo è una responsabilità sociale.

Si fa per proteggere se stessi individualmente e per l'intera comunità.

Si fa per permettere a chiunque sia infetto di poter essere curato.

Lo si fa per rispetto degli operatori sanitari che fanno cose impossibili per cercare di salvare tutti.


In altri paesi, ognuno fa quello che vuole.

In alcuni luoghi addirittura non fanno i test in modo che sembri che non ci sono persone infette. Avete visto i dati dalla Russia? Occorre lottare per il bene comune e non basandosi su altri mille interessi.





I sanitari sono degli eroi.
Noi che rimaniamo a casa dovremmo permettergli di esserlo.
Ma per meno tempo e per meno persone.


E tra la gente?


C'è il gruppo di quelli che non smettono di lamentarsi:


  • Il governo non opera correttamente!

  • I bambini del primo piano non smettono di giocare nel cortile e far rumore!

  • Ora chiamo la polizia, ci sono tre persone che parlano insieme per strada. È un "assembramento" (anche se quelle persone vivono insieme in casa)!

  • Che palle, al supermercato non avevano il formaggio che mi piace!





C'è il gruppo degli sportivi polemici (e di me potete dire tutto, ma sapete che amo lo sport alla follia):


  • Perché loro possono uscire con il cane e io non posso uscire a correre?

  • Perché devo usare i rulli per allenarmi con la mia bici e non posso pedalare per strada? A chi faccio del male se percorro 50, 70 o 140 km su strada da solo e senza parlare con nessuno?





Ma vediamo...
Siete ciechi?
Dov'è il vostro cervello?

  • Vi rendete conto che c'è una crisi mondiale, che i militari stanno portando via le bare perché non c'è abbastanza spazio negli ospedali, che ci sono famiglie dove c'è più di un morto, che ci sono zone come Bergamo che sembrano una guerra mondiale, o che ci sono sanitari che non vedono i loro figli da un mese per non contagiarli?


  • Vi rendete conto che c'è chi perderà il lavoro o chi dovrà chiudere la propria attività?

Davvero la cosa più importante è lamentarsi? Davvero?
Davvero è un problema non poter correre per strada?

A volte penso che ci meritiamo l'estinzione per come sono alcune persone. Per fortuna la maggioranza non è così.


A noi ci viene detto di fare qualcosa di molto semplice:

"Resta a casa e non uscire".

Punto.

È davvero così complesso da capire?


Dobbiamo restare in casa per il rispetto di tutti.


"Sì, lo so. Ma sono solo annoiato".

"Cerca di essere un po' creativo. Sii positivo! E vedrai che le ore voleranno! "


Lo Stato - e la nostra responsabilità - ci chiede di restare a casa.


E io chiedo: Smettiamola di lamentarci!
Guardiamo questa dura e cruda realtà. E critichiamola se serve.
Ma sapendo che ne usciremo.
Qualunque cosa accada.




Io guarderò dal balcone.

Leggerò. Studierò. Lavorerò.

E lo farò con i bambini.

Nel pomeriggio farò il caffè. O il latte con i biscotti per loro.


  • Farò bollire la testa. Farò che ne escano tante idee.

  • Farò molti progetti per quando potremo uscire.

  • Il mondo si è fermato. Ma rotolerà di nuovo.

  • Se ora ci comportiamo bene saremo un popolo molto migliore.

  • Se ora ci comportiamo bene saremo persone migliori.

  • E forse, finalmente, capiremo quali sono le cose veramente importanti.


Per fare tutto questo, mi sono costruito un tavolo.

Una volta era un pallet EPAL. Di quelli che si trovano in qualsiasi magazzino.

Ora è il luogo da cui vedrò rinascere il mondo.
Un mondo che è e sarà meraviglioso!


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EL

PINCHA UVAS