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  • El Pincha Uvas

Maratona

Quando si dice "Maratona" tutti pensano alla giornata in cui la corri.

Ma è completamente sbagliato.

E' profondamente sbagliato.

La maratona è una scelta che inizia molto tempo prima.


Inizi a correre.

Superi i 10 km.

Poi ti viene voglia di fare una mezza maratona. Ti sembra un traguardo impossibile.

Ma la corri. E la finisci.

E il corpo capisce che il limite è ancora lontano.


"Sarebbe meraviglioso correre una maratona".

E quando arrivi a quel punto, quando la testa ti ci porta, sei ufficialmente fregato.



Stai per iniziare un cammino bellissimo.

Ti attende un percorso che coinvolgerà tutto di te.

Vorrai curare il corpo, allenerai la mente, imparerai ad mangiare/dormire/organizzarti.


Ti ritroverai a correre in mezzo al buio con una torcia in testa.



Ti abituerai ad essere preso per matto o per eroe. Ed entrambe le definizioni ti sembreranno errate.

Acqua, freddo, notte e pigrizia non saranno scuse.

Correrai spesso da solo.

Ti guarderai allo specchio, e per mesi avrai un volto parecchio stanco. Il tuo corpo cambierà.

Sbaglierai delle scelte e ti lamenterai per i guanti non indossati, per la pizza della sera prima o per la dissenteria subita a metà allenamento.

Ci saranno dei giorni in cui ti sentirai come Forrest Gump, altri come Obelix ed altri come Braveheart.



Forza di volontà, costanza, sacrificio, dolore, stanchezza, gioia, impotenza ed esaltazione saranno sentimenti che proverai. E potrà accadere che li affronti tutti nello stesso allenamento.


Correrai in orari assurdi.

Potrai iniziare una seduta alle 6 del mattino o finirla a mezzanotte. A me sono capitate entrambe.




Guarderai tabelle, gare e tempi. Farai ripetute, imparerai a ragionare in minuti al chilometro e ad ascoltare i tuoi battiti.


I primi giorni avrai delle scarpe nuove e luccicanti. E le stesse scarpe avranno le suole distrutte qualche mese dopo.


"Amico mio, se vivrai un'esperienza così, amerai ogni metro percorso, ogni secondo di sacrificio fatto, ogni seduta di allenamento affrontata senza averne voglia".


"Amico mio, se vivrai un'esperienza così, scoprirai un "Sig. Te Stesso" che pensavi che non esistesse. Amerai i traguardi raggiunti perché ti sembravano impossibili quando hai iniziato il percorso.

E ti chiederai: "ma allora, dov'è il mio limite?".


Mi spiace, il limite non c'è.

Il limite ce lo pone soltanto la nostra testa.

Il nostro corpo, il nostro cuore e i nostri desideri hanno delle forze infinite.

Possiamo andare ovunque vogliamo.

Possiamo raggiungere tutto ciò che desideriamo.



Domani (24.10.21) correrò la Maratona di Venezia. L'altra l'ho corsa nel lontano 2012.

Non potrò fare un gran tempo. L'ho preparata in soli due mesi.

E' la prima "Teudissata" in programma per il 2021/22.

E ne arriveranno molte altre. Gli obiettivi di quest'anno sono ambiziosi.


Scrivo dall'area Camper del Parco San Giuliano di Venezia.




Domani correrò (e credo camminerò qualche pezzo).

Porterò con me tutto il percorso fatto.

Porterò con me tanta gente: i miei figli, Anna, Luca, Max, Azzurra, Paolo, Fabri, Sab, Marghe, Marco, Giò, Emma e molti altri.


Noi non siamo soli.

Noi non viviamo soli.

Siamo qui per noi. E siamo qui per altri.


La vita...

Dobbiamo viverla distruggendo scarpe, correndo di giorno e di notte, prendendo per mano qualcuno, aiutando ed aiutandoci, sforzandoci, superandoci, sfidandoci.

Dobbiamo vivere qualche momento fuori dalla zona di comfort.

Dobbiamo amare per affrontare i pezzi più duri.


La maratona sono 42.195 mt?

NO.

La maratona è una gran metafora della vita.

Nella maratona c'è tutto.

Come in tante altre mille attività se fatte con tutto il cuore.

Io spero di imparare ogni cosa dalle "Teudissate" che ho già fatto.

Io spero di imparare ogni cosa dalle future "Teudissate".


Io ho già imparato che il limite è molto lontano.

Spero poter stimolare te (e me) a non mollare.

Non accontentiamoci.

Cerca la tua maratona.

Cerca ciò che ti farà alzare l'asticella.

Chi si ferma è perduto!



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EL
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