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Malpensa

Immagine del redattore: El Pincha Uvas
El Pincha Uvas
11 minuti fa
Tempo di lettura: 2 min

Siamo al 15 ottobre. Sono a Malpensa. Sto andando a trascorrere qualche giorno in Catalunya.


  • Sto per salire sulle scale mobili in aeroporto. Aspetto per permettere a una signora con una valigia molto grande di salire più comodamente. Lei mi ringrazia quando se ne accorge.

  • La zona dei bar è sovraffollata. «Posso sedermi al vostro tavolo?». Degli sconosciuti accettano volentieri di condividere il tavolo.

  • Due ragazze spagnole ordinano la colazione al bar, sforzandosi di parlare in italiano. Siamo a Milano. La barista sorride, contenta.

  • Durante le operazioni di decollo, una bambina urla disperata perché vorrebbe avere accanto il papà. È seduta tra uno sconosciuto e sua mamma. Il papà è seduto tre file più indietro. Lo sconosciuto capisce la situazione, si alza rapidamente e offre il proprio posto al papà. Lo steward non lo rimprovera, anzi, gli rivolge un cenno di approvazione.

  • Un signore in forte sovrappeso chiede una prolunga per la cintura di sicurezza. Non deve essere una richiesta facile da fare. La hostess gliela porge con estrema delicatezza e discrezione.

  • Un signore va in bagno. Fa fatica ad aprire la porta, ma alla fine ne capisce il meccanismo. Dopo un po', una ragazza prova a entrare, ma rinuncia. Crede che la porta sia guasta. Il signore assiste alla scena, si alza, si avvicina alla ragazza e le dice: «Ti chiedo scusa, tira forte la maniglia e vedrai che la porta si apre». La ragazza ci riesce. Quando torna al suo posto, regala un sorriso a chi l'ha aiutata.

  • Uno steward è nuovo, molto giovane. Il collega che lo affianca lo fa con gentilezza, quasi con affetto. È bello assistere a questa scena.

  • Siamo in quota. Le luci rosse delle cinture diventano verdi. Ci si può alzare. Una signora sudamericana si avvicina ad altre tre persone sedute di fronte a me. Si stringono per stare insieme per un po'. Chiacchierano e ridono come grandi amiche.

  • Una nonna gioca a carte sul cellulare con la nipote. La tiene occupata e la distrae per tutto il viaggio.


Viviamo guardandoci la punta delle scarpe.

Corriamo sempre.

Scrolliamo il cellulare in modo ossessivo.

Le nostre giornate hanno tempi organizzati in modo quasi scientifico per riuscire a fare tutto.

Siamo dei perenni attivisti del multitasking.


Che palle!


E se alzassimo lo sguardo e ci accorgessimo dei gesti di gentilezza che accadono attorno a noi?

E se, magari, provassimo a esserne fautori anche noi?

Chissà, magari questi gesti non accadono solo a Malpensa.

Chissà, magari potremmo correre molto meno e arrivare molto più lontano.

 
 
 

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EL PINCHA UVAS

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