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  • El Pincha Uvas

Lettera ai miei figli




Figli miei, raggi di sole,

nella vita tanta gente vorrà dirvi cosa è buono, giusto, adeguato.

La "società" vi vorrà condurre a fare alcune scelte piuttosto che altre.

Sarà così per sempre.


Alcuni hanno già iniziato:

"Vuoi fare il tale liceo? Sicuro? Se fai quell'altro potrebbe succedere questo o quello".


Io ho fatto lo scientifico. Alla maturità ho preso 0,25/10 in fisica e tipo 3/10 in matematica. Sono uscito con il 6 dal liceo.

Erano risultati pessimi. Per il mondo poteva voler dire "essere un fallito".

Eppure sono ancora qui. Oggi non sono un fallito. Anche se a 19 anni lo ero già per "quel tipo di sistema".


Fare l'insegnante o l'ingegnere dà riconoscimento. Tutto sanno cosa significa, tutti lo possono incasellare.

Fare il viaggiatore, lo youtuber o l'artista no.

Pensate che la metà dei lavori che potrete fare da grandi non esistono ancora. Nessuno li ha inventati.


Sei un direttore di banca? Allora sei una persona di successo.

Il vostro nonno Teudis era un direttore di banca. Ed era ritenuto una persona di gran successo.

Come vi ho raccontato qualche volta, quando era tanto malato, il nonno una sera ha salutato me e l'Esther (ndr: mia sorella). Sapeva che non ci avrebbe visto crescere, sposati e non avrebbe potuto conoscere i suoi nipoti. Ci ha detto di essersi pentito di aver vissuto solo per il lavoro.

Lui per tutti era un (super) uomo di successo.

Ma quando ha saputo di non aver più tempo, che la vita finiva, ha capito che ciò che importava era altro.

Abbiamo pianto insieme tutta la sera.


Siamo sicuri che il successo sia ciò che la società impone?

Lui ha capito (troppo tardi) che non lo è.


Figli miei, ve lo dico col cuore:

"Amate i vostri partner se li avrete e trattate bene le persone. Offrite il vostro aiuto a chiunque ne avrà bisogno, senza mai chiedere un tornaconto. E' faticoso, delle volte incomprensibile, ma alla lunga vi renderà fieri di voi.

Per il resto, scegliete di fare quel cavolo che vi pare e piace".


Non c'è la strada giusta e quella sbagliata.

Scegliete la vostra. Canonica, o fuori dalle righe.

Io vi dico già da ora che avrete il mio appoggio. In tutto.


Nel tempo, siate indipendenti economicamente.

Non dipendete da altri.

Imparate a cavarvela da soli. Come fate già ora in rapporto all'età che avete.


Io ho fatto tanti lavori diversi. Lo sapete.

Chissà quanti ne farò ancora e quante cose nuove si inventerà ancora il mio cervello.

La strada giusta non è mai una sola.


Sono cresciuto in un posto e vissuto in un altro.

Ho studiato una cosa per poi farne una diversa.

Ho letto, studiato e imparato tanto. Ma fuori dalla scuola.

Negli ultimi anni ho scoperto di saper fare tante cose. Molte le ho scoperte col bisogno e altre provando, sbagliando e perseverando.


Sono caduto? Sì. Spesso.

Mi hanno buttato per terra? Sì. Forse troppe volte e in malo modo.

Ma ci si può sempre rialzare. Sempre. Sempre e ancora sempre.

Io sono ancora qui. In piedi.

E sono voluto bene da tante persone. Anche se storto, imperfetto e sgangherato.


Non serve per forza avere delle etichette che rientrino in degli schemi precisi che la società si è prefissato.

Come mi racconterei se dovessi definirmi? Non le ho nessuna idea.

Eppure valgo.


Fate ciò che vorrete fare.

Siate ciò che vorrete essere.

Difendete ciò in cui credete. Fatelo con l'esempio e con le parole, anche a muso duro se serve. Non fatevi fregare. Ma le mani non servono.

E fate del bene. Sempre. Le due cose non sono per forza contrapposte.


Una casa piena di cose è inutile se si ha un cuore vuoto.

Seguite il cuore.

Date retta ai vostri desideri.

Un uomo felice, non ha bisogno di molto.

Un uomo povero, ma felice, vive molto meglio di un uomo ricco ma triste.


Il cuore. E' lui che bisogna riempire.

E per avere il cuore pieno occorre seguirlo.

Fatelo. Seguitelo.

Tenete la bussola dritta verso di lui.


Fregatevene di certe regole.

Mandate via i preconcetti.

Ragionate fuori dagli schemi.

Accogliete chi lo fa.


Non dovete vivere la vita che gli altri scelgono per voi.

Vivete la vostra. Qualunque essa sia.

Siate liberi.

Io sarò lì ad appoggiarvi.

Sempre. E per sempre.


Vi amo.

Il papo.




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EL
PINCHA UVAS